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Pensare sotto la doccia: come nascono i colpi di genio

Pensare sotto la doccia

Malgrado il luogo non sia particolarmente indicato per lavorare, la doccia occupa un ruolo fondamentale e gran parte delle nostre decisioni nasce durante le pause relax

Le idee sono animali strani che arrivano nei momenti meno opportuni e secondo ritmi impossibili da prestabilire. Chi non ha mai avuto un lampo di genio durante una pausa? Il motivo della natura capricciosa delle idee risiede ovviamente nella struttura del nostro cervello e oggi la scienza è riuscita in parte a spiegarlo.

Innanzitutto, da un punto di vista psicologico, la doccia rappresenta un momento di transizione ed è fatta anche per spezzare il ritmo di una giornata. Per la nostra mente rappresenta un cambio di stato da una condizione di riposo ad una di attività o viceversa. Insomma dipende anche dalle abitudini: ci sono quelli che fanno la doccia la mattina subito dopo la sveglia e ci sono poi altri che sono abituati a lavarsi la sera, prima di andare a dormire per rilassarsi un po’ con l’acqua calda.

L’altro fattore fondamentale che ci aiuta nella stimolazione della nostra creatività è senza dubbio il distacco dal mondo. Mentre siamo in piedi sul nostro piatto doccia, infatti, siamo completamente isolati dal mondo e lontani da dispositivi elettronici di ogni tipo: whatsApp, Facebook e social network non devono assolutamente violare la tranquillità della nostra pausa.

Grazie al lento fluire dell’acqua, siamo maggiormente portati alla riflessione e il nostro cervello è maggiormente incline a ritornare a quello che lo psicologo Lawrence Kubie chiama lo stato “preconscio“. Sotto la doccia, in pratica, diventiamo meno consapevoli dei nostri pensieri e la nostra mente è assolutamente più libera.

Per quanto riguarda invece l’aspetto cognitivo di questo fenomeno, va sottolineato che durante le pause, il cervello tende a rielaborare con maggiore efficacia le immagini e le informazioni immagazzinate cercando nuove composizioni e accostamenti. La lontananza dai normali oggetti di lavoro come computer, penne e scrivanie serve a tranquillizzare la mente. A volte, allentare la pressione è il solo modo che abbiamo per guardare ai problemi da un’altra prospettiva.

La neurologia, attraverso lo studio approfondito del cervello, ha notato che durante attività rilassanti come la doccia c’è una particolare stimolazione della corteccia prefrontale, un’area specializzata nella pianificazione e nell’adattamento alle nuove situazioni.

Le nostre intuizioni creative sono collegate proprio alle attività di questa particolare regione del cervello. A confermarlo è stato anche lo studio firmato da Daniel Durstewitz, dell’Università di Heidelberg, e Jeremy Seamans, dell’Università della British Columbia di Vancouver.

Questi due studiosi hanno eseguito diversi esperimenti sui ratti constatando che attività ludiche e rilassanti stimolano la corteccia prefrontale attraverso più alti livelli di dopamina.

È proprio grazie a questo neurotrasmettitore, la cui produzione viene stimolata anche grazie al piacere di una bella doccia rilassante, che la nostra mente riesce a partorire con maggiore facilità le idee di cui abbiamo tanto bisogno per migliorare la nostra vita.

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